
Bassorilievi
à Viola da Gamba overo Violoncello
Francesco Tomei – Viola da gamba Viola Mattioni – Violoncello
Jean Marie Leclair L'Ainé
Lione, 10 maggio 1697 – Parigi, 22 ottobre 1764
da Recueil des plus belles Sonates a basse de Viole avec accompagnement
Sonata in Do maggiore
Allegro – Adagio – Allegro
Francois Couperin
Parigi, 10 novembre 1668 – 11 settembre 1733
da Les Goûts – réunis ou Nouveaux Concerts
Douziéme Concert à deux violes ou autres instruments à l'unisson
Pointé – coulé, Badinage – Lentement et patétiquement, Air
Marin Marais
Parigi 31 maggio 1656 - 15 agosto 1728
da II livre de Pièces de Viole (1701)
Les Voix humaines
Giorgio Antoniotti
1692 – 1776
da XII Sonate a due Violoncelli Overo due Viole di Gamba. op. I
Sonata VII
Adagio – Allegro – Largo – Allegro molto
Marin Marais
da II livre de Pièces de Viole (1701)
Caprice
Ballet en Rondeau
estratti da “Couplets de folie”
Francois Couperin
da Les Goûts – réunis ou Nouveaux Concerts
Treziéme Concert à deux instruments à l'unisson
Vivement – Air – Sarabande – Chaconne Légere
Tra la Viola da gamba bassa, strumento principe della famiglia delle Viole da gamba, e il Violoncello, strumento inizialmente percepito in maniera più defilata rispetto al Violino che della famiglia delle Viole da braccio è l'indiscusso esponente principale, la storia è sempre stata quella di uno scontro/incontro, che poi si è tradotto in una generale rimpiazzo da parte del Violoncello sia per ragioni organologiche (un maggior volume di suono, più corrispondente alle nuove esigenze) che ragioni estetiche (per esempio un suono più adatto ad accompagnare l'opera).
Questo avvicendamento è avvenuto in differenti momenti a seconda dei paesi, e della storia musicale che questi stavano vivendo, prima in Italia e successivamente in Germania Inghilterra e Francia.
Come a sigillo di questo cambiamento, appare nel 1740 il libro di Monsieur Le Blanc Defense de la Basse de Viole contre les Entréprises du Violon et les Prétensions du Violoncel, sintomatico e inutile estremo tentativo di arrestare almeno a parole il definitivo accantonamento del basso di viola che comunque avviene alla fine del XVIII secolo e che verrà ri-valorizzato solo nel XX secolo con le esecuzioni filologiche.
Il Duo Bassorilievi indaga il repertorio “di confine“ tra i due strumenti, cioè brani apparsi nei periodi in cui la Viola da gamba e il Violoncello hanno convissuto, scritti appositamente per questa combinazione, oppure appartenenti più precisamente al repertorio di uno dei due strumenti.
Ensemble di musica antica
Bassorilievi